L’Uefa non lascia sola la Federazione belga nelle proteste contro la scandalosa decisione della Fifa, caldeggiata da Donald Trump, di sospendere la squalifica di Balogun consentendo all’attaccante statunitense, espulso al turno precedente, di giocare l’ottavo mondiale con il Belgio questa notte. «Esprimiamo la nostra incredulità verso questa decisione senza procedenti, ingiustificabile è incomprensibile. È stata superata una linea rossa», scrive la Uefa che ovviamente pone l’accento sull’indecente disparità regolamentare che si è venuta a creare con gli altri giocatori espulsi nel corso di questo Mondiale: «Il calcio come ogni altro sport ha bisogno di regole. Talvolta le regole sono aperte all’interpretazione ma non in questo caso. La squalifica di almeno una giornata dopo un cartellino rosso non è discrezionale, è un principio incardinato nei regolamenti e non è soggetto a eccezioni. Gli altri calciatori espulsi hanno regolarmente scontato la loro squalifica». Nyon sottolinea che in questo modo è stata minata la regolarità della competizione ed è a rischio la credibilità stessa del calcio: «La certezza delle regole non è più garantita dai suoi guardiani. Il mondiale non è una competizione a se stante. Le conseguenze si ripercuoteranno sull’intero movimento».
Mondiali 2026, Uefa contro Fifa sul caso Balogun: “Oltrepassato ogni limite”
Dopo la revoca della squalifica dell’attaccante Usa










