6 Luglio 2026 – Lettura: 3 minuti

Il tycoon ringrazia Infantino. Duro attacco dell’Uefa alla Fifa: «Oltrepassato ogni limite». La Federcalcio belga non ci sta e fa ricorso. Malagò: «Creato un precedente pericolosissimo».

Con la decisione di revocare la squalifica del calciatore statunitense Falorin Balogun, la Fifa «ha oltrepassato il limite». È quanto si legge in un duro comunicato della Uefa che parla di una decisione «senza precedenti, incomprensibile e ingiustificabile». L’attaccante è stato graziato dopo – pare – una telefonata di Donald Trump a Gianni Infantino. «Il calcio, come qualsiasi altro sport, si basa su regole che sono il fondamento di una competizione equa, onesta e trasparente. A volte, le regole sono soggette a interpretazione. In questo caso, non è così», si legge nella nota dell’organo di governo del calcio europeo.

La revoca della squalifica con l’articolo 27

Balogun, espulso contro la Bosnia ed Erzegovina dopo una revisione al Var, avrebbe dovuto saltare il match dei quarti di finale Stati Uniti-Belgio. Partita in cui invece potrà scendere in campo, ha spiegato la Fifa, in virtù di quanto previsto dall’articolo 27 del Codice disciplinare, secondo cui il comitato disciplinare Fifa «può decidere di sospendere, in tutto o in parte, l’attuazione di un provvedimento disciplinare». Nell’articolo si legge anche: «Se la persona che beneficia di una sanzione sospesa commette un’altra infrazione di natura e gravità analoghe durante il periodo di prova, la sospensione sarà revocata dall’organo giudiziario e la sanzione sarà eseguita, fatto salvo ogni ulteriore sanzione inflitta per la nuova infrazione». Balogun, insomma, è stato squalificato con la condizionale.