Milano, 6 lug. (askanews) - Ai Mondiali di calcio Usa, la polemica per la decisione della Fifa di sospendere la squalifica del giocatore statunitense Folarin Balogun diventa politica, fra inchieste che accusano direttamente Trump di aver fatto pressioni e l'intervento di Uefa e Commissione europea.Nonostante il cartellino rosso nella partita contro la Bosnia, infatti, l'attaccante scenderà in campo agli ottavi contro il Belgio, per la decisione senza precedenti, durante un Mondiale, della Fifa di sospendere il procedimento disciplinare per un anno, durante il quale se compie un fallo simile sconta anche la squalifica pendente.Ma la partita col Belgio è adesso e quello conta."Rispettiamo l'autonomia dello sport - ha detto la portavoce della Commissione europea Eva Hrncirova, intervenendo nella questione - sosteniamo il principio del fair play e della trasparenza nelle competizioni"."Una decisione sbagliata" ha rincarato la dose il commissario europeo per lo Sport Glenn Micallef. "Le questioni sportive spettano agli organismi sportivi, non ai politici".Svariati media, fra cui il New York Times e il Guardian, accusano Trump di essere intervenuto personalmente con chiamate e pressioni per chiedere di togliere la squalifica. Trump che, poco dopo la decisione ha pubblicamente ringraziato la Fifa via social, per "aver fatto la cosa giusta", scrive.Anche la Uefa è intervenuta in una nota ufficiale dicendosi "sconcertata di fronte a una decisione senza precedenti, incomprensibile e ingiustificabile"."Sbalordita" la federazione belga, così come i tifosi. "È una vergogna - dice un tifoso belga - non è normale", "in tutte le squadre, se prendi un cartellino rosso, non giochi. E anche se siamo negli Stati Uniti, non cambia nulla: se è rosso, è rosso".
Mondiali, polemiche travolgono la Fifa per squalifica sospesa a Balogun | Libero Quotidiano.it
Milano, 6 lug. (askanews) - Ai Mondiali di calcio Usa, la polemica per la decisione della Fifa di sospendere la squalifica del giocatore statunitense Folarin Balogun diventa politica, fra inchieste che accusano direttamente Trump di aver fatto pressioni e l'intervento di Uefa e Commissione europea.Nonostante il cartellino rosso nella partita contro la Bosnia, infatti, l'attaccante scenderà in campo agli ottavi contro il Belgio, per la decisione senza precedenti, durante un Mondiale, della Fifa di sospendere il procedimento disciplinare per un anno, durante il quale se compie un fallo simile sconta anche la squalifica pendente.Ma la partita col Belgio è adesso e quello conta."Rispettiamo l'autonomia dello sport - ha detto la portavoce della Commissione europea Eva Hrncirova, intervenendo nella questione - sosteniamo il principio del fair play e della trasparenza nelle competizioni"."Una decisione sbagliata" ha rincarato la dose il commissario europeo per lo Sport Glenn Micallef. "Le questioni sportive spettano agli organismi sportivi, non ai politici".Svariati media, fra cui il New York Times e il Guardian, accusano Trump di essere intervenuto personalmente con chiamate e pressioni per chiedere di togliere la squalifica. Trump che, poco dopo la decisione ha pubblicamente ringraziato la Fifa via social, per "aver fatto la cosa giusta", scrive.Anche la Uefa è intervenuta in una nota ufficiale dicendosi "sconcertata di fronte a una decisione senza precedenti, incomprensibile e ingiustificabile"."Sbalordita" la federazione belga, così come i tifosi. "È una vergogna - dice un tifoso belga - non è normale", "in tutte le squadre, se prendi un cartellino rosso, non giochi. E anche se siamo negli Stati Uniti, non cambia nulla: se è rosso, è rosso".










