È un duro affondo quello lanciato dal consigliere regionale del Partito Democratico ed ex sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, nei confronti del presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto. Al centro della polemica ci sono i dati del monitoraggio del Ministero della Salute sui Livelli essenziali di assistenza (Lea), che secondo l'esponente dem fotografano una situazione ben diversa rispetto a quella raccontata dalla Regione.Falcomatà: «Basta sondaggi pagati dalla Regione Calabria»
Nel suo intervento, Falcomatà contesta la narrazione dell'amministrazione regionale e richiama i dati ufficiali del Ministero, sostenendo che la Calabria continui a occupare l'ultima posizione nella classifica nazionale.«La Calabria è l'ultima regione d'Italia per livelli essenziali di assistenza. Occhiuto continua a raccontarci una realtà che non esiste e i dati lo smentiscono clamorosamente anche questa volta e i dati non sono quelli di un'agenzia di sondaggi magari pagata proprio dalla Regione Calabria. I dati sono quelli del Ministero della Salute. Questo monitoraggio valuta la qualità dei servizi sanitari raggruppandoli in tre macroare. Bene, la Regione Calabria è ultima con soli 180 punti. Ma la cosa più grave è che tutte le regioni raggiungono la sufficienza nelle tre macroaree, tranne la Regione Calabria che floppa proprio nell'assistenza distrettuale, cioè nella medicina territoriale, quella più vicina, più prossima al cittadino, per intenderci quella delle aree interne che se funzionasse con i collegamenti disastrosi che ci sono nella nostra regione dovrebbe servire anche a decongestionare i grandi ospedali.»L'annuncio: «Chiederemo conto di questi dati in aula»










