Il dibattito politico in Calabria si accende attorno ai dati del Nuovo Sistema di Garanzia del Ministero della Salute relativi al 2024. Il report colloca la Regione all’ultimo posto nella classifica nazionale con 189 punti. Pasquale Tridico sottolinea come il dato sia incontrovertibile: “Non penultima, non “in risalita” ma ultima. E siamo l’unica Regione del Paese che non raggiunge la sufficienza nell’assistenza distrettuale, cioè nella sanità del territorio, la medicina di base, assistenza domiciliare“.

Il confronto con le altre regioni

Le polemiche si concentrano sul divario nelle performance sanitarie tra le diverse aree del Paese. Tridico contesta le recenti dichiarazioni del presidente Roberto Occhiuto, che aveva annunciato una crescita superiore a quella del Veneto. Il report del Ministero, secondo l’esponente dell’opposizione, smentisce tale ottimismo: “Veneto 288, Calabria 189. Novantanove punti di distanza. Non è una provocazione dell’opposizione ma la pagella che il Governo, di cui Occhiuto è parte, assegna alla sua stessa Regione”.

Modalità sanitaria e criticità del sistema

Dietro i numeri ministeriali si celano disagi concreti per i cittadini. Tridico punta il dito contro il fenomeno della migrazione sanitaria: “Oltre 300 milioni annuali di mobilità sanitaria passiva, cioè viaggi verso il Nord pagati con i soldi dei calabresi per ricevere le cure che qui mancano”. A ciò si aggiungono le difficoltà operative quotidiane: “I pronto soccorso sono al collasso, i reparti senza personale, le liste d’attesa infinite“.