La Regione Calabria tra le migliori per le liste d’attesa sulle prime visite e gli esami diagnostici entro i tempi previsti, per l’Agenas è una “top performer” ma “attenzione all’appropriatezza delle prescrizioni”.

COSENZA – L’Italia ha finalmente la piattaforma nazionale di monitoraggio delle liste d’attesa con i dati per singola regione, raggiungibile a questo link. E la Calabria è al sesto posto tra le migliori sulle prime visite e all’ottavo per gli esami diagnostici. Tradotto vuol dire che in Calabria queste richieste vengono convertite in visite entro i tempi previsti dalla legge: U (Urgente) entro 24-72 ore, B (Breve) entro 10 giorni, D (Differibile) entro 30 giorni per le visite ed entro 60 giorni per gli esami strumentali, P (Programmabile) entro 120 giorni.

Il quadro generale nei primi quattro mesi del 2026 è che il 100% delle visite urgenti viene evaso entro 3 giorni, il 96,7% delle brevi nei tempi giusti, il 78,6% delle prime visite in trenta giorni e l’87,5% entro 120 giorni. Le performance sono in calo rispetto agli stessi mesi dello scorso anno, in particolare sulle prime visite differite (da 83,9% al 78,6%). Questo, però, a fronte di un aumento delle richieste da parte dei pazienti calabresi, passate da 163.895 nei primi quattro mesi del 2025 a 188.556 nel 2026. Migliorano invece le prestazioni per esami diagnostici in categoria breve: da 93,5% al 93,8%. La media complessiva è questa: 87% delle prime visite entro i tempi, 85% degli esami diagnostici rispetto al 91,9% e all’89,7% del 2025.