La coordinatrice regionale replica duramente al video del governatore calabrese. Sotto i riflettori i rilievi della Corte dei Conti sul commissariamento, i debiti delle Asp, i ritardi del Pnrr e i LEA ancora al di sotto dei livelli minimi

La polemica politica in Calabria si arricchisce di un nuovo, durissimo capitolo che vede contrapposti il vertice della Giunta regionale e i banchi dell’opposizione. Al centro dello scontro ci sono le ultime dichiarazioni social del presidente della Regione, Roberto Occhiuto, finite nel mirino della deputata e coordinatrice calabrese del Movimento 5 Stelle, Anna Laura Orrico. L’esponente pentastellata ha affidato ai propri canali social una formale e severa requisitoria nei confronti del governatore, accusandolo di utilizzare una strategia comunicativa aggressiva unicamente per sviare l’attenzione dell’opinione pubblica dalle criticità strutturali che continuano a paralizzare il comparto sanitario e amministrativo della regione.

L’atto d’accusa sulle parole di Occhiuto e i nodi giudiziari

La parlamentare del Movimento 5 Stelle ha analizzato e contestato singolarmente i passaggi più controversi dell’esternazione video del presidente della Giunta, stigmatizzando l’uso di termini ritenuti del tutto inadeguati alla gravità del momento e al decoro delle istituzioni coinvolte.