«Siamo amareggiati nel dover intervenire ancora una volta per segnalare le problematiche della Calabria. A distanza di interi cicli di programmazione, e considerato che l’ultimo è stato programmato e gestito dallo stesso centrodestra, oggi torniamo a farlo, e non vorremmo doverlo fare, per denunciare che i fondi europei si stanno usando male».Esordiscono così, in una nota congiunta, il consigliere regionale Enzo Bruno e l’europarlamentare Pasquale Tridico, dopo l’ultima riunione del Comitato di Sorveglianza sul PR Calabria FESR FSE+ 2021-2027."Basta con gli slogan. La Calabria è in grave ritardo sulla spesa dei fondi europei"

«Dai reel di Occhiuto alla cruda realtà dei numeri. Le parole della Cisl Calabria fotografano il fallimento di questa maggioranza di centrodestra: mentre il presidente è impegnato a confezionare slogan e contenuti social, il Comitato di Sorveglianza certifica una drammatica verità, e cioè che la Calabria è in grave ritardo sulla spesa dei fondi europei.Parliamo di un programma da quasi 3 miliardi di euro. E qui c’è già il primo trucco di una narrazione gonfiata: i 492 milioni sbandierati come spesa, carte ufficiali del Comitato di Sorveglianza alla mano, comprendono in realtà 253 milioni di semplici prefinanziamenti europei, cioè anticipi che Bruxelles versa a prescindere dai progetti realizzati. La spesa davvero certificata è ferma a 327 milioni, appena l’11% della dotazione, ben sotto la media nazionale; i pagamenti effettivi ai beneficiari si fermano al 12%. E intanto, entro il 31 dicembre 2026, vanno certificati altri 273 milioni: se non si corre, scatta il disimpegno automatico e la Calabria perde quei fondi. Dobbiamo scongiurare il disimpegno a ogni costo: sarebbe una sconfitta storica per i calabresi perdere risorse europee per pura incapacità di spenderle. Sono centinaia di milioni fermi, mentre la regione muore di sanità al collasso e di aree interne dimenticate. Questa è la fotografia di chi ha governato a colpi di reel invece che con i fatti».«Sui fondi europei Occhiuto è un disastro. La Regione è ferma: passate le elezioni, si continua con gli annunci e senza risultati. La spesa europea è in forte sofferenza, i dipartimenti regionali sono allo sbando, completamente bloccati da riorganizzazioni che stanno producendo soltanto confusione. Sul piano manageriale è l’ennesimo fallimento, mentre i dati ufficiali dell'ultimo Comitato di Sorveglianza confermano quanto da noi denunciato in campagna elettorale in termini di scarsa performance sui fondi comunitari.Si supportino realmente i Comuni nella progettazione europea, invece di lasciarli soli. Le risorse vengono frammentate in mille rivoli, spesso in interventi da poco più di 100.000 euro: una mancetta vergognosa, quasi un’elemosina per gli enti. Così non si cambia il volto della Calabria, si alimenta soltanto il consenso. Basta con questa politica delle clientele politiche: i fondi europei sono dei calabresi, non un bancomat per la propaganda.Nel merito chiediamo da tempo le cose che oggi conferma la Cisl. Non ci limitiamo a denunciare: nel merito le nostre proposte sono chiare e sul tavolo da tempo, e sono le stesse indicate oggi dal segretario generale della Cisl Calabria Giuseppe Lavia."Quattro priorità, subito"