HomeVareseCronacaOmicidio Limido, la pm chiede l’ergastolo per Marco Manfrinati: “Oltre al suocero voleva uccidere anche la moglie Lavinia”Varese, la requisitoria segna le battute finali del processo al 40enne accusato di aver ucciso con 40 coltellate il padre della coniuge il 6 maggio di due anni fa a Casbeno. Richiesto anche l’isolamento diurno. La sentenza è attesa per settembreMarco Manfrinati è accusato dell'omicidio del suocero e del tentato omicidio della moglie Lavinia LimidoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciVarese, 10 luglio 2026 – Ergastolo con un anno di isolamento diurno. È la pena chiesta dal pubblico ministero Maria Claudia Contini nei confronti di Marco Manfrinati, al termine della requisitoria nel processo per l’omicidio di Fabio Limido e il tentato omicidio dell’ex moglie Lavinia Limido. La richiesta è stata avanzata oggi venerdì 10 luglio davanti alla Corte d’Assise di Varese.
La testimonianza di Lavinia Limido in aula, nel corso del processo al marito Marco Manfrinati
Il sacrificio del padre
Secondo la ricostruzione della Procura, la mattina del 6 maggio 2024 Manfrinati ha aggredito a coltellate l’ex moglie in via Menotti, a Casbeno. Fabio Limido, padre della donna, sarebbe intervenuto per difendere la figlia davanti alla sede dell’azienda di famiglia, venendo colpito mortalmente durante l’aggressione. Per l’accusa si sarebbe trattato di un omicidio maturato all’interno di una lunga spirale di violenze e persecuzioni. Manfrinati era infatti già stato condannato, anche in via definitiva, per il reato di stalking nei confronti dell’ex moglie.







