HomeVareseCronacaCasbeno, la perizia inchioda l’ex marito di Lavinia Limido: “Marco Manfrinati era lucido e consapevole quando la accoltellò e uccise il padre”Varese, l’analisi dello psichiatra Stefano Ferracuti non lascia margini alla difesa. L’uomo rischia ora una condanna all’ergastolo sia per l’aggressione nei confronti della coniuge sia per l’omicidio di Fabio LimidoLavinia Limido e Marco ManfrinatiRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciVarese, 21 maggio 2026 – Non era folle. Non era incapace di capire. Marco Manfrinati sapeva perfettamente cosa stava facendo quando, la mattina del 6 maggio 2024, trasformò via Menotti a Varese in una scena di sangue. È la conclusione – durissima e senza sconti – a cui è arrivato il professor Stefano Ferracuti, il perito nominato dalla Corte d’Assise di Varese per valutare le condizioni psichiche dell’ex avvocato bustocco accusato del delitto di Casbeno. Una perizia attesissima, destinata a segnare il processo e forse anche il destino giudiziario del 42enne. Perché se Manfrinati era capace di intendere e di volere, allora il rischio concreto è quello della pena massima: l’ergastolo.
Un momento del processo. In primo piano la pm Maria Claudia Contini






