Varese, all’udienza davanti alla Corte d’Assise ascoltato il medico legale AvatoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciNuova udienza del processo a Marco Manfrinati (nella foto), imputato per l’omicidio di Fabio Limido e per il tentato omicidio dell’ex moglie Lavinia Limido. Nell’aula bunker del Tribunale di Varese la difesa si è concentrata sulla ricostruzione medico-legale delle lesioni riportate dallo stesso imputato durante la drammatica aggressione avvenuta il 6 maggio 2024 a Varese. Davanti alla Corte d’Assise è stato ascoltato Francesco Maria Avato, già direttore dell’Istituto di Medicina Legale dell’Università di Ferrara, incaricato di valutare la compatibilità delle ferite riportate da Manfrinati con gli elementi raccolti durante le indagini, in particolare con il ferro da golf utilizzato da Fabio Limido e con il coltello impiegato dall’imputato.

La deposizione ha assunto un rilievo centrale soprattutto in relazione all’aggravante della minorata difesa contestata dalla Procura per l’omicidio di Fabio Limido. La strategia della difesa si è infatti concentrata sul tentativo di dimostrare che la vittima fosse in grado di reagire efficacemente e che vi sia stata una vera e propria colluttazione tra i due uomini. Le lesioni documentate subito dopo i fatti riguardavano in particolare il dorso della mano sinistra, l’avambraccio, il braccio e la coscia sinistra, tutte riconducibili ad azioni di natura contusiva.