Sono stati assolti «per non aver commesso il fatto» i due avvocati Francesco Ferretti De Virgilis e Giuse De Maglie. I due professionisti erano stati coinvolti nell’inchiesta della Polstrada sulle truffe assicurative in cui gli indennizzi transitavano anche dai conti correnti aperti a nome di defunti. A deciderlo il collegio del Tribunale di Taranto presieduto dal giudice Luana Loscanna che, al termine del rito abbreviato, ha accolto la tesi difensiva dei due professionisti, decidendo di far cadere le accuse nei loro confronti nonostante la richiesta di 8 mesi formulata invece dalla pubblica accusa. L’indagine ha coinvolto altri 6 manduriani – difesi tra gli altri dall’avvocato Andrea e Nicola Marseglia - per i quali il collegio, al termine dell’udienza predibattimentale, ha invece deciso che dovrà essere un processo, che avrà inizio a novembre, per chiarire le eventuali responsabilità.
Le investigazioni della sezione di polizia giudiziaria della Polstrada avrebbero messo in luce fino al maggio 2024 falsi incidenti stradali: in particolare un sinistro denunciato a San Pietro in Bevagna che aveva visto coinvolte due auto e 4 persone. Gli inquirenti avevano ipotizzato che i due avvocati – assistiti tra gli altri dai legali Nicola Quaranta dello studio Tmdplex, Franz Pesare e Armando Pasanisi - avessero mandato avanti le pratiche alle rispettive compagnie assicurative dei due intestatari dei veicoli coinvolti e nella denuncia per ottenere l’indennizzo allegando anche «false dichiarazioni» di un testimone, per velocizzare la pratica di rimborso e ottenere così il denaro. Soldi che stando alle ipotesi investigative erano stati depositati con la complicità di un impiegato delle Poste (che deve infatti difendersi dal reato di sostituzione di persona) che avrebbe gestito le operazioni di apertura e chiusura dei depositi intestati alle due persone decedute.








