Il Mediterraneo è diventato una vasca di acqua calda. E questo ha conseguenze anche sulla biologia marina: ogni anno arrivano dal Mar Rosso 25 nuove specie "aliene"
Un tempo un tuffo al mare era l’ideale per sfuggire alla calura della spiaggia. Oggi non è più così: anche le acque del Mediterraneo stanno raggiungendo temperature eccezionalmente elevate. Non è solo l’aria a essere rovente, anche il Mediterraneo si sta trasformando in una sorta di “vasca calda” in cui nuotare non è per niente un piacere. Le temperature dell’acqua rilevate in alcune delle località balneari più conosciute d’Italia sono ben al di sopra delle medie climatiche del periodo.
Anomalie fino a 3 gradi rispetto agli anni passati
A Tropea il mare ha raggiunto i 27,8°C, a Cala Mariolu 27,4°C, a Finale Ligure 272°C, a San Vito Lo Capo 27,1°C, a Viareggio 26,9°C, a Riccione 26,8°C e a Jesolo il record di 30°C. Valori che, confrontati con le medie di luglio – generalmente comprese tra 24 e 25°C in gran parte di queste località – mostrano anomalie fino a 3 gradi, un incremento considerevole e indicativo della preoccupante escalation termica del riscaldamento del Mediterraneo.
Le conseguenze del mare caldo: l’invasione delle specie aliene












