VOGHERA. Saranno la Fc Voghe Calcio e la Polisportiva Vogherese a gestire insieme, per il prossimo anno, lo stadio “Parisi”. Dopo l’uscita di scena dell’Avc Vogherese 1919, che lo aveva gestito nelle ultime stagioni, le due società dilettantistiche hanno unito le forze, mettendo in piedi una collaborazione inedita che fa ben sperare per il futuro calcistico della città. I due club insieme si sono aggiudicati il bando pubblicato dal Comune, e garantiranno quindi che lo stadio continui a funzionare per i prossimi 12 mesi, fino al 10 luglio 2027. Nelle ultime settimane, il fallimento della principale squadra iriense (l’Avc, con il suo secolo abbondante di storia) aveva gettato nello sconforto gli appassionati del pallone, ma adesso c’è una nuova prospettiva a lungo termine. La Fc, che è nata l’anno scorso e attualmente si allena al Vanoni, ha una prima squadra di terza categoria in attesa di capire se potrà essere ripescata in seconda, mentre la Polisportiva può contare su un ampio bacino di bambini e ragazzi del settore giovanile. I conti pare siano in ordine, e gli sponsor (tra cui il costruttore Matteo Matti, tra i fondatori della Fc) sono solidi e in crescita. Per tentare il salto di qualità, quindi, mancava solo un degno terreno di gioco. Il “Parisi”, adatto a ospitare fino alla serie C, è stato recentemente ristrutturato con 700mila euro di fondi Pnrr e, con la disfatta della Voghe, rischiava di rimanere vuoto. Ma invece è arrivato il colpo di teatro. La collaborazione Per ora, sottolineano le due società, la collaborazione riguarda solo ed esclusivamente la gestione dello stadio: «Ci tenevamo che continuasse a vivere – spiega Matteo Matti insieme al presidente della Polisportiva Nicola Pacco a quello della Fc Fabio Pastine - e in questo modo riusciamo ad assicurarlo. Lo useremo per le partite, mentre gli allenamenti continueremo a farli noi al Vanoni e la Polisportiva nel centro sportivo di strada Granella. Abbiamo deciso di affrontare insieme questa sfida perché siamo amici e ci capita di collaborare. Condividiamo la stessa passione e lo stesso spirito, dunque insieme faremo questo test e poi valuteremo». La domanda che tutti si fanno, quindi, è se il raggruppamento societario possa diventare la nuova Voghe, fondendosi in un’unica squadra. Per ora, pare sia presto per dirlo. Così come è troppo presto per sapere se verrà reclamato il simbolo dell’Avc. Le indiscrezioni dicono che quest’ultimo sia stato rilevato dal Silvano Pietra, ma ciò non significa che non possa tornare in città. «Questo è prematuro dirlo - dicono Mattin, Pastine e Pacco- in primo luogo perchè la Fc è nata l’anno scorso e per un altro anno non può cambiare nome, e poi perchè bisognerà vedere se tra un anno il logo dell’Avc sarà ancora disponibile. Pur ritenendo importante il simbolo, però, pensiamo siano ancora più importanti il progetto e chi lo compone. Noi lavoriamo su quello, cercando di unire tutti coloro che nutrono un sincero affetto per il territorio e per il gioco del calcio. Stiamo crescendo, il nostro budget è raddoppiato rispetto allo scorso anno, e continueremo a lavorare con serietà per far crescere le nostre squadre nell’interesse, prima di tutto, dei nostri ragazzi, della nostra città e di tutti coloro che la domenica hanno piacere di sedere in tribuna a tifare per Voghera».