Nessuna Eccellenza, neppure una Prima o una Terza categoria: la Vogherese 1919 cessa di esistere. Ieri, con una Pec (Posta elettronica certificata) il proprietario del club rossonero, il milanese Oreste Cavaliere, ha scritto al Comitato regionale lombardo Valentina Battisti, comunicando formalmente che «nei prossimi giorni ci sarà lo scioglimento della nostra associazione sportiva e che questo comporterà la rinuncia di partecipare a ogni competizione nazionale o regionale». Sempre nella giornata di ieri, Cavaliere ha informato della decisione il nuovo assessore allo sport del Comune, il vice sindaco Michele Calabrò, che non più tardi di due giorni fa, in consiglio comunale, rispondendo all’articolata interpellanza del consigliere di minoranza, Pierfelice Albini, aveva fatto cenno a un colloquio avuto con il presidente della Vogherese (senza però citarne nome e cognome), il quale gli aveva prospettato alcune soluzioni: eventuale iscrizione all’Eccellenza, categoria nella quale la Vogherese aveva il diritto di iscriversi dopo la retrocessione dalla D, eventuale iscrizione a una Prima categoria o a una Terza.
Dal colloquio con Calabrò era emersa ancora una speranza di rivedere l’Avc Vogherese 1919 iscritta in qualche categoria, anche magari minore a quella dell’Eccellenza. Invece Cavaliere ha mantenuto fede alla decisione presa di lasciare non solo l’incarico, ma l’impegno di proprietario e di conduttore del club, durato sette anni (con il ritorno in D nel 2023). A gennaio Cavaliere aveva lasciato la presidenza al vice Claudio Cassulo, manifestando l’intenzione di chiudere i battenti al 30 giugno. Cavaliere si è congedato così: «La decisione era presa da tempo. Nel corso dei mesi ho ricevuto tantissimi attestati di stima e riconoscenza da parte di tifosi e non solo, e sono stato esortato più volte a valutare di tornare sui miei passi. Il pensiero mi ha toccato, non voglio negarlo, ma la decisione l’avevo presa. E poi credo che come ho ripetuto più volte, era giusto che si chiudesse l’era Cavaliere dopo sette anni. A questo punto tocca ai vogheresi farsi avanti. Il campo è libero, per tutti, nessuno escluso. E il mio pensiero va al dottor Lugano (del marchio Gulliver, ndr) che aveva in un’intervista di qualche mese fa esortato una sorta di ricambio, dicendo che la Vogherese doveva tornare in mano ai vogheresi, indipendentemente dalla categoria dalla quale sarebbe potuta ripartire. Per ora vogheresi all’orizzonte non se ne sono ancora visti. Comunque, resta il fatto che per poter fare meglio, da un punto di vista sportivo, del sottoscritto, il dottor Lugano e chi lo vorrà seguire dovranno portare la squadra almeno in serie C». L’uscita di scena ufficiale di Cavaliere e dell’Avc Vogherese 1919 “libera” il campo all’Fc Voghe, formazione di Terza categoria che ha avanzato domanda di ripescaggio in Seconda e pare intenzionata a partecipare al bando per la gestione dello stadio Parisi. Manifestazione d’interesse che scadrà lunedì 6. La matricola della Vogherese (949249) almeno per un anno e per regolamento sarà “congelata” dal Comitato regionale lombardo, nel caso qualcuno la volesse riattivare. Il nome (logo) Avc Vogherese 1919, invece, potrà continuare a vivere. Sarà depositato nello studio legale Santoro di Milano e, a fronte di una proposta di acquisto, che Cavaliere in quanto proprietario potrà accettare, essere utilizzato da un altro club del territorio, che a quel punto muterebbe il proprio vecchio nome in Avc Vogherese 1919. ```






