VOGHERA Nessuna Eccellenza, neppure una Prima o una Terza categoria. La Vogherese 1919 cessa di esistere. Nella giornata di ieri, con una Pec (posta elettronica certificata) il proprietario rossonero, Oreste Cavaliere (che a gennaio aveva lasciato la presidenza al vice Claudio Cassulo, manifestando tutta l’intenzione di chiudere i battenti al 30 giugno), ha scritto al Comitato Regionale Lombardo, nella figura della presidente, Valentina Battisti, comunicando formalmente che “nei prossimi giorni ci sarà lo scioglimento della nostra associazione sportiva denominata Asd Avc Vogherese 1919 e che questo comporterà da parte della stessa alla rinuncia di partecipare ad ogni competizione nazionale /regionale”. Sempre nella giornata di ieri, Cavaliere ha informato della decisione il nuovo assessore allo sport del Comune di Voghera, il vice sindaco Michele Calabrò, che non più tardi di due giorni fa, in consiglio comunale, rispondendo all’articolata interpellanza del consigliere di minoranza, Pierfelice Albini, aveva fatto cenno a un colloquio avuto con il presidente della Vogherese (senza però citarne nome e cognome) il quale gli aveva prospettato alcune soluzioni: eventuale iscrizione all’Eccellenza, categoria nella quale la Vogherese aveva il diritto di iscriversi dopo la retrocessione dalla serie D, eventuale iscrizione a una Prima categoria o a una Terza categoria. Insomma, dal colloquio tra Calabrò, era emersa ancora una speranza di rivedere l’Avc Vogherese 1919 iscritta in qualche categoria, anche magari minore a quella dell’Eccellenza. Invece Cavaliere ha mantenuto fede alla decisione presa, a malincuore ma in maniera schietta di fronte ormai alla situazione che si stava formalizzando a livello societario e in campo, di lasciare non solo l’incarico, ma l’impegno di proprietario e di conduttore del club rossonero durato sette anni, con l’avvenuta promozione (ritorno) in serie D. Cavaliere si è congedato così: “La decisione era presa da tempo. Nel corso dei mesi ho ricevuto tantissimi attestati di stima e riconoscenza da parte di tifosi e non solo e sono stato esortato più volte a valutare di tornare sui miei passi. Il pensiero mi ha toccato, non voglio negarlo, ma la decisione l’avevo presa. E poi credo che come ho detto e ripetuto più volte, l’era Cavaliere dopo sette anni, era giusto che si chiudesse. A questo punto, ma pensavo che accadesse anche prima, tocca ai vogheresi, farsi avanti. Il campo è libero, per tutti, nessuno escluso. E il mio pensiero va anche in questa circostanza al dottor Lugano (Gulliver) che aveva in un’intervista di qualche mese fa esortato una sorta di ricambio, dicendo che la Vogherese doveva tornare in mano ai vogheresi indipendentemente dalla categoria dalla quale sarebbe potuta e dovuta ripartire. Per ora vogheresi all’orizzonte, per il post Cavaliere, non se ne sono ancora visti e comunque resta il fatto che per poter fare meglio, da un punto di vista sportivo, del sottoscritto, il dottor Lugano e chi lo vorrà seguire, dovrà portare la squadra almeno in serie C”. L’uscita di scena ufficiale di Cavaliere e dell’Avc Vogherese 1919, “libera” il campo all’Fc Voghe, formazione di Terza categoria che ha avanzato domanda di ripescaggio in Seconda (e le chance ci sono tutte di potercela fare), intenzionata (come si racconta da più parti) di partecipare al bando per la gestione dello stadio Parisi. Manifestazione d’interesse che scadrà a breve (6 luglio). Il nome (logo/marchio) Avc Vogherese 1919, a prescindere dallo scioglimento della matricola (949249, che almeno per un anno e per regolamento sarà “congelata” dal Comitato Regionale Lombardo nel caso qualcuno la volesse poter riattivare), potrà invece continuare a vivere. Sarà depositato presso lo studio legale Santoro di Milano e a fronte di una proposta di acquisto che Cavaliere in quanto proprietario potrà accettare, essere utilizzato da un altro club del territorio (e l’intenzione ci sarebbe in tal senso) che a quel punto muterebbe il proprio vecchio nome con il nuovo nome di Avc Vogherese 1919.
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