HomeRiminiCronacaSimula il furto della motocicletta. Meccanico condannato a 22 mesiIl 49enne danneggiò la sua Bmw durante una corsa in pista: l’obiettivo era nasconderlo all’assicurazioneUna moto BMW S1000RRRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciAvrebbe architettato tutto per coprire i danni riportati dalla moto durante un incidente in pista. Un piano che, secondo l’accusa, prevedeva una falsa denuncia di furto e la richiesta di risarcimento all’assicurazione. Per questa vicenda il giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Rimini ha condannato un 49enne, meccanico e costruttore di moto da corsa, a un anno e 10 mesi di reclusione al termine del rito abbreviato. Le motivazioni saranno depositate entro 90 giorni. La difesa, rappresentata dall’avvocato Leanne Arceci, ha già annunciato che presenterà appello. Secondo quanto ricostruito dall’accusa, l’uomo aveva preso una BMW S1000RR in leasing. Dopo averla danneggiata in un incidente avvenuto durante una giornata in pista, avrebbe escogitato un espediente per evitare le conseguenze economiche del sinistro.
Lo stesso 49enne, nel corso del procedimento, ha ammesso di aver simulato il furto proprio per nascondere il danneggiamento della moto. La Procura gli contestava tre episodi. Il primo riguarda la falsa denuncia di furto presentata ai carabinieri di Cattolica il 20 dicembre 2023. In quella denuncia l’uomo aveva raccontato che ignoti avevano rubato dal furgone la moto e una rampa in alluminio utilizzata per il carico e lo scarico del mezzo. Il secondo capo d’imputazione riguarda il presunto tentativo di ottenere un indennizzo assicurativo. Secondo l’accusa, dopo aver smontato alcune parti della moto, tra cui carene, specchietti e impianto di scarico, avrebbe denunciato il furto anche alla compagnia assicurativa per ottenere il risarcimento. Il terzo reato contestato è quello più grave. Gli investigatori sostengono infatti che l’imputato abbia sostituito il numero di telaio di una moto di provenienza illecita applicandone uno riconducibile a un altro motociclo regolarmente immatricolato, così da renderne più difficile l’identificazione.











