HomePontederaCronacaMolestie sull’auto di servizio: “Toccò giovane portalettere”. CondannatoUn anno e mezzo per l’uomo: ora dovrà affrontare un percorso di recupero. La difesa, lette le motivazioni, presenterà appello. Aveva chiesto perizia sul mezzoL'uomo è stato condannatoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciValdera, 15 luglio 2026 – “Toccata con il suo corpo nell’auto di servizio”: condannato un suo superiore. L’auto, un mezzo piccolo utilizzato per la consegna della corrispondenza, si era impantanato e la portalettere aveva chiesto aiuto in centrale. Alla richiesta aveva risposto un suo superiore in turno in quel momento. Era il 2021 e la giovane stava consegnando la posta nelle campagne della Valdera. Ma, a un certo punto, dato che il terreno era pieno di fango, l’impiegata si era dovuta fermare lanciando l’allarme. All’arrivo - secondo quanto è stato ricostruito in aula - l’uomo l’aveva aiutata a uscire da quella situazione.
Qui poi le versioni divergono. Secondo la giovane, che si è costituita parte civile con l’avvocato Serena Caputo, l’uomo di mezza età, tutelato dagli avvocati Stefania Mezzetti e Alessio Tognoni, l’avrebbe invitata a salire sulle sue ginocchia al volante della macchina: “Mostrami come guidi”, le avrebbe detto, rassicurandola sul fatto che si comportava così anche con i suoi familiari. La dipendente avrebbe acconsentito anche per paura - ha raccontato - trovandosi in una zona isolata. Una volta in collo al superiore, però, l’uomo avrebbe iniziato a strofinare il corpo e le parti intime contro il suo.










