Redazione
21 maggio 2026 12:05
Foto archivio
Una denuncia arrivata dopo un mese dalla polizia locale del Nuovo Circondario Imolese che, in sinergia con la stradale di Forlì, ha identificato il pirata della strada che lo scorso 10 aprile ha travolto un ciclista a Mordano, senza prestare soccorso. Si tratta di un 31enne italiano, senza fissa dimora, che ora rischia fino a sei anni di reclusione. Il ciclista stava percorrendo via Zaniolo quando, nei pressi di un incrocio, è stato violentemente tamponato da un'Audi A3 scura. Un impatto che ha scaraventato l'uomo a terra. Il conducente della vettura, anziché fermarsi a verificare le condizioni del ferito, ha premuto l'acceleratore, facendo perdere le proprie tracce. Per il ciclista, fortunatamente non in pericolo di vita, la prognosi è stata di 30 giorni. "Voglio esprimere il mio profondo ringraziamento ai cittadini che hanno fornito elementi fondamentali per l'avvio delle indagini - ha commentato il comandante della polizia locale, Massimiliano Galloni - Questo risultato è la chiara dimostrazione di come la sinergia tra la cittadinanza attiva e il solido coordinamento tra le diverse Forze di Polizia sia l'arma più efficace per garantire la sicurezza sulle nostre strade e assicurare alla giustizia chi si rende responsabile di comportamenti così gravi".La svolta nelle indaginiNonostante l'iniziale assenza di riscontri dalle telecamere di videosorveglianza, gli agenti della polizia locale hanno raccolto i primi elementi, grazie ad alcuni passanti. Una pattuglia della polstrada di Forlì ha intercettato un'Audi A3 gravemente danneggiata, la cui descrizione combaciava con le testimonianze rese. Dai successivi controlli il mezzo è risultato rubato. Registrati alla sezione Dossier BolognaTodayA chiudere il cerchio sono stati gli accertamenti fotografici e il riconoscimento da parte della vittima, che hanno confermato l'identità del conducente. La posizione del 31enne si è aggravata nel corso degli accertamenti. L'uomo, oltre ad essere senza fissa dimora, era sprovvisto di patente perché mai conseguita e già gravato da misure di prevenzione personale e da divieti di dimora in diversi comuni. I reati contestati dalla locale sono quindi fuga in caso di incidente con danni alle persone, omissione di soccorso, guida senza patente in violazione del Codice Antimafia (per via delle misure preventive a cui era sottoposto). Rischia ora una condanna fino a 6 anni di reclusione, oltre alle pesanti sanzioni amministrative. Iscriviti al canale Whatsapp di BolognaToday











