Aveva lanciato una bicicletta elettrica dai Murazzi del Po, facendola precipitare sul déhors del Gianca, locale notturno molto frequentato dai giovani torinesi. Era il 10 febbraio 2023. Fortunatamente, nessun ferito. Ora il Tribunale di Torino condanna il 46enne a un anno e 6 mesi di reclusione, oltre al pagamento di 13mila euro tra provvisionale immediatamente esecutiva e spese legali. Alla Gianca S.r.l, il diritto di ottenere in sede civile l risarcimento degli ulteriori danni subiti. Il precedente che sconvolse Torino Solo poche settimane prima, un episodio altrettanto grave aveva scosso Torino. Nella notte del 21 gennaio, cinque ragazzi lanciarono dai Murazzi una bicicletta di oltre 20 chili, colpendo Mauro Glorioso, 25enne palermitano trasferitosi in città per studiare Medicina e Chirurgia. Gravemente ferito, la sua vita cambiò per sempre. Dopo un lungo percorso di riabilitazione, Glorioso si è laureato su una sedia a rotelle.

Le condanne per il caso Glorioso Dei cinque giovani coinvolti, i due maggiorenni sono stati condannati per tentato omicidio rispettivamente a 14 anni e 10 anni e 8 mesi di reclusione. Per i tre imputati minorenni sono invece state inflitte pene di 9 anni e 6 mesi, 9 anni e 4 mesi e 6 anni e 8 mesi. Quest'ultima condanna riguarda una ragazza, tornata in libertà dopo aver trascorso quasi tre anni in carcere: i giudici hanno ritenuto che avesse maturato una piena consapevolezza della gravità del gesto. Il tentato omicidio escluso dall’accusa Nell'ultimo caso che ha coinvolto la discoteca Gianca, il precedente dell'aggressione a Mauro Glorioso ha pesato anche nel dibattimento. La parte civile ha sostenuto che la condotta contestata fosse di una gravità tale da meritare un'imputazione per tentato omicidio. La Procura della Repubblica, però, ha esercitato l'azione penale contestando esclusivamente i reati di danneggiamento e tentate lesioni, circoscrivendo così l'oggetto del processo e i limiti entro cui il tribunale era chiamato a pronunciarsi.