Come un’allegra scampagnata fuori porta. Non per prendere una boccata d’aria, però, ma per solidarizzare con i 13 bangladesi pesantemente multati per aver occupato i giardini storici. L’appuntamento è per tutti domani alle 21, all’incrocio tra viale Mazzini e via Pietro Micca. L’occorrente è poca cosa: per partecipare è sufficiente infatti portarsi da casa teli e cuscini e predisporsi a una serata di giochi di società all’aperto: briscola, scacchiere, carte di ruolo. Una provocazione? Ovvio che sì. E a organizzare l’iniziativa è stato, nella tarda serata di ieri – al culmine di una due giorni scandita dalle polemiche politiche – il coordinamento del comitato ’Riconvertiamo Seafuture’. ’Contro ogni discriminazione e sanzione ingiusta, facciamo vivere i giardini con la nostra voglia di stare insieme’, si legge nella locandina con cui l’evento è stato pubblicizzato sui canali social. A corredo una nota che chiarisce la posizione degli organizzatori, che fanno sapere di essersi affidati a un pool di legali per seguire la vicenda. "Pochi giorni fa alcuni bengalesi sono state multate per un ammontare di 200 euro a testa perché giocavano tranquillamente a carte in un parco pubblico, all’ombra di un albero. I motivi ufficiali sono ridicoli e riguardano un profilo di supposto degrado. I motivi reali sono invece inaccettabili: razzismo istituzionale, classismo – quello che allontana gli strati popolari dal salotto buono – e la continua erosione della possibilità di godere degli spazi pubblici liberi e gratuiti. Come se non bastasse – dicono ancora da Riconvertiamo Seafuture – un simile sistema è alimentato dalla tendenza alla delazione di alcuni residenti, che non trovano modo migliore per rimarcare – iniquamente – i propri privilegi".