HomeLa SpeziaCronaca"Stop alle discriminazioni". A gambe incrociate sul prato . Come Said e i suoi amiciDecine gli spezzini che hanno aderito all’appello lanciato da ’Riconvertiamo Seafuture’. Ai giardini anche i lavoratori Fincantieri multati. Una colletta per sostenere il ricorso.Decine gli spezzini che hanno aderito all’appello lanciato da ’Riconvertiamo Seafuture’. Ai giardini anche i lavoratori Fincantieri multati. Una colletta per sostenere il ricorso.Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguicidi Ilaria Vallerini
Seduti in cerchio sul prato a gambe incrociate e con un mazzo di carte in mano. Si sfidano a Twenty-Nine, un popolare intrattenimento asiatico. Tra i giocatori ci sono anche Said e i suoi 12 colleghi e amici, tutti originari del Bangladesh. Sono tornati a giocare ai giardini storici sul lungomare della Spezia, dove la sera di lunedì 6 luglio sono stati sanzionati per essere stati colti a sfidarsi a carte seduti a terra, contravvenendo alle disposizioni comunali anti-degrado. L’afa non lascia tregua ma la cittadinanza ha comunque risposto alla chiamata di Riconvertiamo Seafuture che ha organizzato una serata di giochi da tavolo sul manto erboso per dire “no a qualsiasi tipo di discriminazione“. Il collettivo spezzino ha lanciato una raccolta fondi: chi vuole può donare una somma inserendo il denaro in una cassetta di cartone. Con quei soldi si spera di riuscire a ripagare le 13 multe, per un importo complessivo di 2.600 euro. Said e gli altri 12 bangladesi sono tutti lavoratori di Fincantieri. Vivono da almeno una decina di anni alla Spezia, dove alcuni di loro sono riusciti a far arrivare anche le famiglie. Ritrovarsi ai giardini significa "stare insieme e potersi rilassare dopo una lunga e stancante giornata lavorativa".






