HomeCronacaStrage dei braccianti, sfila la rabbia. Il grido di Amendolara: "Ora basta"In migliaia al corteo tra sindacalisti, associazioni e politici. Schlein: "Sequestrare le aziende che sfruttano". Il segretario della Cgil Landini depone fiori nella stazione di servizio dove sono stati uccisi i quattro migranti. .In migliaia al corteo tra sindacalisti, associazioni e politici. Schlein: "Sequestrare le aziende che sfruttano". Il segretario della Cgil Landini depone fiori nella stazione di servizio dove sono stati uccisi i quattro migranti. .Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciLo striscione con la scritta ‘Basta sfruttamento’ in apertura del corteo e migliaia in piazza ad Amendolara dopo la strage dei braccianti di lunedì scorso. In testa al corteo il segretario della Cgil Maurizio Landini e quello della Flai Giovanni Mininni, ma anche Elly Schlein del Pd e Nicola Fratojanni di Avs insieme a delegazioni di braccianti stranieri e lavoratori da tutta Italia e ai sindaci dei comuni dell’Alto Ionio cosentino.
Prima del corteo i leader sindacali vanno a deporre due corone di fiori alla stazione di servizio in cui sono stati uccisi i quattro braccianti, al chilometro 395 della Strada statale Jonica. "Questa tragedia rappresenta un sistema sbagliato di fare impresa, fondato sullo sfruttamento e sul caporalato. È il momento che tutti, uscendo dall’ipocrisia, dicano basta a questo sistema", dice Landini, che poi chiede al governo "di applicare le leggi che ci sono: tutto quello che viene chiamato prevenzione in realtà non viene fatto". E propone "di applicare all’agricoltura un sistema di certificazione simile a quello dell’edilizia (il Durc), in modo da dare i finanziamenti pubblici solo a chi rispetta le norme: se hai un terreno per cui servono mille ore di lavoro e poi ne denunci dieci, vuol che stai costruendo il capolarato. E allora non ti do gli incentivi e se necessario ti faccio chiudere l’azienda".











