Il segretario del sindacato Landini alla manifestazione dopo il rogo dei braccianti: «Bisogna cambiare il modo di fare impresa»
Migliaia di persone hanno invaso le strade di Amendolara per gridare «Mai più». Il corteo, organizzato dalla Cgil dopo il brutale omicidio di quattro braccianti avvenuto lunedì scorso, vede in prima fila il segretario generale Maurizio Landini e il leader della Flai Cgil Giovanni Mininni. Accanto a loro, anche la segretaria del Partito Democratico, Elly Schelin, e le delegazioni di lavoratori e braccianti stranieri giunti da ogni angolo d’Italia.
La rabbia di Landini e il terrore nei campi
Prima dell’inizio della manifestazione, Landini ha espresso parole durissime contro l’attuale modello economico: «Questa tragedia rappresenta un sistema sbagliato di fare impresa, fondato sullo sfruttamento e sul caporalato. È il momento che tutti, uscendo dall’ipocrisia, dicano basta a questo sistema. Il governo applichi le leggi che ci sono. Se si vuole intervenire bisogna rafforzare i controlli, fare le assunzioni, mettere nelle condizioni gli ispettorati e tutti i soggetti di fare quello che fanno o quello che dovrebbero fare».
La testimonianza di un bracciante indiano










