Prima delle parole è arrivata la musica resa ancora più intensa dagli strumenti realizzati con il legno dei barconi dei migranti, trasformato da simbolo di tragedia e speranza in un messaggio di rinascita. Il coro "Il Suono dell'Accoglienza" della Cooperativa sociale Rò La Formichina della Comunità Papa Giovanni XXIII ha aperto la giornata dell'ASP "Ridurre le distanze, garantire il diritto alla salute: Asp, Ets e mediatori di sistema, una rete per l'accesso alle cure", all'interno della fermata d'arte "Fontana" della Metropolitana di Catania. Voci di persone che l'accoglienza l'hanno conosciuta da vicino, che hanno attraversato la fragilità e hanno trovato nella musica uno strumento di riscatto. Focus dell'appuntamento un sistema sanitario che sceglie di andare incontro a tutti, senza distinzioni, abbattendo le distanze e trasformando il diritto alla salute in un'opportunità concreta di inclusione.

Sono 2.309 le persone prese in carico, oltre mille le prestazioni odontoiatriche, sei gli ambulatori di prossimità, tre le motorhome che raggiungono chi ai servizi non arriva: questi i numeri che l'Asp di Catania ha portato all'incontro promosso nell'ambito del Programma Nazionale Equità nella Salute (Pnes).