Gli spezzini prendono le difese dei 13 bangladesi sorpresi a giocare a carteRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLa vicenda delle tredici persone di origine bangladese che hanno ricevuto una multa da 200 euro a testa per aver bivaccato nei giardini pubblici di via Mazzini scalda l’opinione pubblica, ma tra chi frequenta quotidianamente quell’area prevale la sensazione che la sanzione sia stata eccessiva. Tra chi sottolinea l’aspetto di decoro e pulizia dello spazio pubblico e chi ritiene che sarebbe bastato invitare il gruppo ad allontanarsi, il dibattito resta aperto.

"Da anni i giardini sono frequentati da questi gruppi di persone – dice una residente di via Mazzini che preferisce restare anonima –. Vengono spesso nel tardo pomeriggio e si fermano anche la sera. Sulla questione ho sentito del malcontento fra i residenti e adesso la polizia passa frequentemente. Il problema è che lasciano spazzatura e per fare i bisogni vanno nelle aiuole. Ma queste persone non fanno nulla di male, non capisco il motivo di arrivare a fare una multa. È una questione di decoro, i giardini dovrebbero anche essere gestiti e mantenuti meglio. Il Comune potrebbe creare delle aree di aggregazione apposite, anche con tavolini, dove poter anche giocare a carte o scacchi". Anche Adelaide Tosto (48 anni, segretaria), che frequenta i giardini nei momenti pausa dal lavoro, è della stessa opinione. "Mi capita spesso di vedere gruppi di ragazzi all’ombra – dice –, ma non li ho mai visti disturbare. È una sanzione troppo salata. Per evitare questi episodi, dovrebbero mettere dei cartelli perché non tutti sanno che sull’erba non ci si può stendere. Quindi sarebbe bastato avvisare prima senza fare multe. È un’esagerazione e forse se fossero stati italiani non l’avrebbero fatta".