HomeMilanoCronacaRondò, emergenza anche al parco: "Non siamo cittadini di serie B"Sesto, la denuncia dei residenti dopo l’accoltellamento dell’altra notte: "Un’indecenza i giardini XXV Aprile"I carabinieri sul luogo dell’accoltellamento in via Fratelli BandieraRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguici"Quel parco è ricettacolo di bivacco, spaccio, uso di stupefacenti, consumo di alcolici, da molto tempo. Era solo questione di tempo, ma era una certezza che prima o poi sarebbe stato scenario di qualche accadimento increscioso". I residenti del Rondò e di via Fratelli Bandiera lo sanno bene: i giardini XXV Aprile, dove venerdì sera un 19enne egiziano è stato accoltellato da una banda di connazionali, fa paura.
"Numerosi cocci di bottiglie di birra e rifiuti fanno da contorno all’area giochi. È un’indecenza - denuncia Ruggiero Lamonaca, che un paio di anni fa aveva anche fondato un comitato di quartiere per chiedere più sicurezza - I cittadini di questo quartiere non sono di serie B e i genitori hanno diritto ad avere un parco sicuro e decente in cui portare i propri figli".
I riflettori si spostano, così, dalle piazze calde di questi mesi. "I problemi del quartiere Rondò Torretta non si fermano a Trento e Trieste, IV Novembre o alla piazzetta dell’ex Torti – sottolinea il residente - Quel parco va riqualificato, recintato, corredato di video sorveglianza, che manca totalmente in quel settore del quartiere, e aperto solo di giorno, perché sì trova vicino a scuole, ospedale e mercato settimanale e non in una periferia isolata. Servono fatti e non parole. Serve impegno da parte di tutti".










