PREGANZIOL (TREVISO) - Aveva una missione e l'ha portata a termine. Lorenzo Giuseppe Gastaldi, 12enne di Sambughè, ha consegnato al museo della Guardia di Finanza, insieme alla sua famiglia, delle cartoline di posta militare che il suo prozio Davide Gastaldi, classe 1920, inviò tra il 1940 e il '41 ai propri genitori. Lorenzo ha appena concluso la prima media, ma ha già le idee chiare: diventare un giorno finanziere, come lo è il papà Giovanni e come lo era il prozio Davide, scomparso nel 1941, mentre prestava servizio come appuntato nel distaccamento di Dobrnik, sul fronte greco-albanese. Davide, nato da una famiglia contadina, era il fratello maggiore di 8 maschi, tra cui il nonno di Lorenzo, il professor Galliano Gastaldi.
Le lettere
Queste lettere sono rimaste per più di ottant'anni tra le mura della vecchia casa di famiglia a Premaore di Camponogara, fino a quando le figlie di Davide, hanno deciso di consegnarle a loro cugino Giovanni, facendo cosa molto gradita. Giovanni e Lorenzo, papà e figlio, una volta ricevuto il prezioso tesoro, non hanno avuto dubbi: dopo aver letto e riletto le lettere, hanno scelto di portarle di persona al museo della guardia di finanza a Roma, vivendo questa consegna come un atto di senso civico. «Abbiamo unito l'occasione a una vacanza di famiglia - racconta papà Giovanni -. Appena arrivati al museo siamo stati accolti con estrema cortesia dal tenente colonnello Giuseppe Furno». Lorenzo si è quindi goduto una visita guidata all'interno del museo, scoprendo la storia della guardia di finanza, attraverso gli oggetti esposti. Solo alla fine è arrivato il momento tanto atteso. «Ho dato le lettere al tenente colonnello - racconta il 12enne -, mentre dentro di me provavo una grande emozione. Mi sento orgoglioso di questo gesto perché così mi sono impegnato per ricordare mio prozio».










