"In un primo momento non ci ho fatto caso, era in mezzo a documenti scaduti. Poi però ho guardato meglio e mi sono ricordato che a 9 anni mi era stato regalato dai miei genitori, un piccolo pensiero nella speranza che nel tempo sarebbe poi aumentato" ha raccontato l'uomo spiegando che all'epoca si trattava di una pratica diffusa per garantire una forma di risparmio ai figli. "Ho chiesto aiuto all'Associazione Italia di Roma e c'è chi se ne sta occupando perché la banca oggi non esiste più ma mi hanno detto che c'è margine per lavorare" ha concluso Umberto Libassi.