HomePistoiaCronacaMissione in Venezuela per il terremoto, rientrati gli infermieri. “La gente ci applaudiva”Andrea Benassai e Fabio Zanieri del 118 di Pistoia hanno lavorato dieci giorni in prima linea tra Caracas e le zone costiere: turni massacranti e disagi logistici. “Temperature altissime e blackout elettrici. Mancava pure l’acqua corrente”Al lavoro nel Venezuela colpito dal terremotoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPistoia, 10 luglio 2026 – “Le persone venivano a baciarci le mani per ringraziarci e ci hanno applauditi dal primo all’ultimo giorno”. La gratitudine della gente è stato il premio più grande per i due infermieri Andrea Benassai e Fabio Zanieri, entrambi del sistema 118 di Pistoia, che hanno fatto parte del gruppo di sanitari selezionato dalla Cross di Pistoia che ha partecipato alla spedizione in Venezuela promossa dal dipartimento nazionale di protezione civile per aiutare le popolazioni colpite dal terremoto. Dopo aver operato con grande impegno e professionalità per dieci giorni in Venezuela, mentre ancora ogni tanto si sentivano le scosse di assestamento del terremoto, i due infermieri pistoiesi sono tornati lunedì scorso. “Siamo andati a mettere una goccia nel mare – dicono con modestia Fabio e Andrea – ma crediamo che questa goccia sia stata sentita dalla gente. Fin da quando l’areo militare è atterrato a Caracas nel cuore della notte abbiamo trovato gente che ci applaudiva, si capiva che ci aspettavano”.
Missione in Venezuela per il terremoto, rientrati gli infermieri. “La gente ci applaudiva”
Andrea Benassai e Fabio Zanieri del 118 di Pistoia hanno lavorato dieci giorni in prima linea tra Caracas e le zone costiere: turni massacranti e disagi logistici. “Temperature altissime e blackout elettrici. Mancava pure l’acqua corrente”








