Si mobilita la macchina della solidarietà del Piemonte dopo il devastante sisma che ha sconvolto il Venezuela, provocando centinaia di morti e migliaia di dispersi. Su richiesta della Protezione Civile nazionale, il sistema sanitario piemontese ha attivato la Maxiemergenza 118 dell’Asl Cn1 per fornire supporto sanitario alle popolazioni colpite.

Un primo team di due medici e un infermiere è già partito e un secondo contingente composto da cinque infermieri e un medico lo seguirà per supportare le strutture sanitarie venezuelane nella gestione dell’emergenza. Il primo gruppo di sanitari si è unito alla missione di 22 Vigili del fuoco piemontesi che saranno impegnati nelle attività di ricerca e soccorso dei dispersi. «Ancora una volta il Piemonte è pronto a portare aiuto e professionalità mediche e sanitarie in contesti difficili - hanno detto il presidente della Regione, Alberto Cirio, l'assessore alla Sanità Federico Riboldi e l'assessore alla Protezione Civile Marco Gabusi – L'abbiamo fatto in Turchia, in occasione del terremoto del 2023, realizzando in tempi record l'ospedale da campo di Antiochia, e lo facciamo ogni volta che scatta un'emergenza e viene richiesto l'aiuto dei nostri medici e dei nostri infermieri. Mettiamo anche a disposizione fin da ora le competenze e l'esperienza della nostra Protezione Civile, che è sempre in prima linea ovunque nel mondo possano servire soccorso e aiuto».