È rientrata a casa la delegazione di 6 sanitari tra cui tre pisani, partita lo scorso 3 luglio con un volo militare dall’aeroporto di Pratica di Mare alla volta di Caracas a seguito della doppia scossa del 24 giugno, di magnitudo 7.2 e 7.5, che ha messo in ginocchio il Venezuela. L’Italia si è, infatti, subito resa disponibile a inviare aiuti per le operazioni di soccorso e per prestare assistenza ai feriti. E anche la Toscana, su mandato del Dipartimento della Protezione Civile Nazionale, ha fornito il proprio contributo.
A Caracas sono, quindi, volati il dottor Massimiliano Ciantelli, pediatra pisano responsabile del team sanitario, le pisane Alessandra Cubeddu e Giulia Fantoni, insieme a Clelia Di Sacco, Marco Greco e Sara Montemerani. Tutti sanitari del Gruppo di Chirurgia d’Urgenza per Interventi di Protezione Civile, che fa parte dell’EMT2 Toscana (Emergency Medical Team), l’ospedale da campo della Colonna Mobile della Regione Toscana.
L’attività assistenziale è stata prestata all’interno di due strutture sanitarie venezuelane: l’ospedale di San Jose, presso la Guaira, e una struttura da campo allestita nel sito di Caraballeda, all’interno della zona rossa. L’ospedale di San Jose non era, infatti, più attivo a causa dei danni strutturali subiti dal sisma. Mancava inoltre il personale sanitario, soprattutto del settore materno-infantile, tra operatori deceduti o impegnati nell’assistenza alle proprie famiglie.






