Soccorritori, sanitari e funzionari. La missione italiana in sostegno della popolazione venezuelana devastata dal sisma di ieri è in volo verso Caracas. Sull'aereo messo a disposizione dalla Difesa ci sono 97 persone, compresi 40 vigili del fuoco e 36 operatori della Protezione Civile provenienti da sei regioni italiane: Lazio, Lombardia, Toscana, Veneto, Emilia Romagna e Piemonte.
Il team, coordinato dal Dipartimento della Protezione Civile in collaborazione con la Farnesina, arriverà nella notte italiana in Venezuela, e sarà a disposizione delle autorità locali per fornire sostegno e assitenza, in particolare nella ricerca e soccorso dei dispersi con il personale Usar dei vigili del fuoco, specializzato proprio nella ricerca tra le macerie.
Contemporaneamente i funzionari dell'Unità di crisi della Farnesina seguiranno i tanti italiani che vivono nel Paese sudamericano. Nell'area del sisma, infatti, risiedono circa 65mila italiani, radicati da anni nel territorio, mentre sono 3mila quelli che vivono a ridosso dell'epicentro del sisma.
"Sentiamo una grande responsabilità e un senso di apertura delle relazioni - dice il capo missione Paolo Vaccari - Portiamo con noi personale sanitario, di ricerca e soccorso e beni di assistenza primari. Stanno chiedendo in particolare tende e non è escluso che le manderemo anche noi in futuro". "La situazione è molto complessa, simile al terremoto in Turchia o quello in Nepal. La prima cosa che faremo è prendere contatti con le autorità locali per capire le esigenze operative - spiega Ciro Bolognese, team leader del modulo Usar dei vigili del fuoco -, sicuramente ci dedicheremo al soccorso e ricerca in maceria per tentare di salvare vite umane".











