ROMA – Andreas Spaett, responsabile dei programmi di Medici Senza Frontiere in Venezuela, così riferisce sulla situazione di oggi in Venezuela, dopo il violento terremoto nel pomeriggio di mercoledì 24 giugno e la notte di giovedì 25: “I bisogni sono in continua evoluzione e, in questa fase, la priorità è assistere i sopravvissuti e le persone che vivono ancora per strada, ospitate in campi di accoglienza di diverse dimensioni. Stiamo gestendo cliniche mobili in diversi luoghi – ha aggiunto Spaett – tra cui Playa Verde, che rappresenta il principale centro di accoglienza nello stato di La Guaira, e a Naiguatá. Inoltre, abbiamo esteso il nostro intervento anche a Caracas, dove osserviamo un numero crescente di persone che vivono per strada. Per questo abbiamo attivato una terza clinica mobile nel centro della città”.

C’è soprattutto bisogno di supporto psicologico per le persone. Le necessità maggiori riguardano il supporto alla salute mentale, un ambito che si sta rafforzando ampliando il team di MSF con l'assunzione e la formazione di nuovi psicologi. Sono stati inoltre avviato interventi nel settore dell’approvvigionamento idrico e dei servizi igienico-sanitari, con l’installazione di servizi igienici dove mancavano .