di

Paolo Centofanti

Tra gli studi più colpiti dai tagli imposti alla divisione Xbox c'è la mitica iD Software che vede licenziati la metà dei dipendenti negli Stati Uniti

Questa vola la motosega, virtuale, non ha colpito i mostri di Doom, ma i posti di lavoro di iD Software, seminale studio di videogiochi. Sono oltre 130 le posizioni tagliate dal grande reset di Xbox in iD Software, oltre la metà dello studio texano, ma i licenziamenti hanno colpito pesantemente tutta la galassia ZeniMax Media, coinvolgendo anche Bethesda, studio noto per i frachise Fallout e The Elder Scrolls. La tornata di licenziamenti fa parte dei 1600 posti tagliati lunedì dal CEO di Xbox Asha Sharma, che ha già annunciato ulteriori 1600 licenziamenti entro la fine dell'anno fiscale 2027. Il boss di Bethesda, in un messaggio ai dipendenti, a fatto capire che lo studio dovrà cambiare marcia e focalizzarsi esclusivamente sui suoi titoli più forti, Fallout e The Elder Scrolls appunto, oltre che Wolfenstein, Doom e Quake, concentrando le proprie risorse e costruendo la propria pianificazione su queste colonne portanti. In un comunicato, il sindacato che rappresenta la maggior parte dei lavoratori degli studi della galassia ZeniMax ha dichiarato: "i licenziamenti avvenuti questa settimana abbasseranno la qualità di questi giochi iconici e li renderanno meno divertenti da giocare con ritardi più lunghi nelle uscite, in definitiva danneggiando i giocatori e riducendo le entrate per Microsoft".