<p>Tornano i <strong>licenziamenti </strong>in <strong>Microsoft</strong>.

Il taglio coinvolge circa <strong>4.800 dipendenti,</strong> ovvero il 2,1% della forza lavoro a livello globale.

E l’impatto, secondo quanto riportato da diverse testate internazionali, sarà duro soprattutto per <strong>Xbox</strong>, la divisione dedita alla produzione di <strong>videogiochi </strong>e console. </p> <p> </p> <p>Il colosso di Redmond ha già licenziato <strong>15 mila persone</strong> nel <strong>2025 </strong>e a maggio 2026 ha dichiarato di voler <a href="https://www.milanofinanza.it/news/microsoft-invita-i-dipendenti-usa-ad-andarsene-ma-solo-con-quota-70-all-italiana-202604240901014311" target="_blank">offrire un’opzione di uscita volontaria al 7% dei lavoratori</a> negli Stati Uniti.

Anche <strong>Amazon, Meta e Oracle</strong> hanno effettuato ampie riduzioni dell’organico nei mesi passati, mentre continuano a destinare cifre da capogiro allo sviluppo dell’<strong>intelligenza artificiale</strong>: gli investimenti cumulati dei principali player dovrebbero arrivare a<strong> 700 miliardi</strong> di dollari quest’anno.

Per <strong>Microsoft </strong>le spese in conto capitale (capex) stimate per l’anno fiscale terminato il 30 giugno 2026 arrivano fino a <strong>190 miliardi.</strong> </p> <h2><strong>I tagli su Xbox</strong></h2> <p>Nel caso di Microsoft, la divisione Xbox si prepara a tagliare circa <strong>3.200 posti </strong>di lavoro, il <strong>20% del totale</strong>.