Microsoft ha annunciato una nuova riduzione del personale che interesserà circa 4800 dipendenti, pari al 2,1% della forza lavoro globale. La decisione rientra in un più ampio piano di trasformazione aziendale volto a concentrare investimenti, risorse e competenze sulle attività considerate strategiche in un settore tecnologico che, secondo l'azienda, sta cambiando più rapidamente che in passato.

La comunicazione, firmata dalla Chief People Officer Amy Coleman, sottolinea come la società abbia cercato di limitare il ricorso ai licenziamenti ricollocando oltre 4000 dipendenti in nuove posizioni durante l'ultimo anno, di cui altri 500 nel mese corrente. Microsoft evidenzia inoltre che oltre il 30% dei dipendenti idonei ha aderito al recente programma di pensionamento volontario e che continueranno a essere valutate soluzioni alternative per ridurre ulteriormente l'impatto delle ristrutturazioni.

Uno dei punti centrali del messaggio riguarda il ruolo dell'intelligenza artificiale. Microsoft precisa, infatti, che le posizioni eliminate non verranno sostituite da sistemi di AI, pur riconoscendo che l'intelligenza artificiale sta modificando profondamente il modo in cui il lavoro viene svolto. L'automazione di alcune attività richiede, secondo l'azienda, un aggiornamento continuo delle competenze dei dipendenti e una diversa organizzazione delle risorse.