La guerra tra Stati Uniti e Iran conosce una nuova escalation. L’accordo preliminare di cessate il fuoco si è rivelato scritto sulla sabbia, come su Virgilio Notizie avevamo sottolineato subito dopo la firma. Il motivo principale è sempre lo stesso, che farà fallire qualsivoglia tentativo di mediazione o negoziato: gli interessi strategici di Teheran e Washington sono inconciliabili. Il nodo del contendere più pressante è lo Stretto di Hormuz, che gli americani vogliono tornare a controllare e i persiani, al contrario, non hanno intenzione di mollare per mettere sul tavolo una leva negoziale insostituibile. Risultato: attacchi e contrattacchi.
Raid in Iran e replica: colpite basi Usa in Medio Oriente
Hormuz di nuovo bloccato
Perché l'accordo tra Usa e Iran non viene rispettato
Raid in Iran e replica: colpite basi Usa in Medio OrienteMercoledì 8 luglio le Forze statunitensi hanno condotto nuovi raid contro l’Iran, colpendo Teheran e il sud del Paese. Circostanza che ha fatto scattare l’immediata replica della Repubblica Islamica.I Pasdaran hanno infatti bersagliato nuovamente le basi statunitensi situate in Kuwait e in Bahrein, minacciando di estendere il raggio d’azione se necessario. Cioè se gli Usa non rispetteranno gli accordi di tregua così come sono stati modificati dall’Iran. Proposito impossibile, come ormai dovremmo aver pienamente compreso.ANSA“Non sprecate energie, lo Stretto di Hormuz si apre solo con gli accordi iraniani, non con le minacce americane”, ha tuonato il presidente del Parlamento e capo negoziatore persiano Mohammad Bagher Ghalibaf.Il Comando Centrale delle Forze armate americane (Centcom) ha riferito di aver centrato circa 90 obiettivi militari in terra iraniana, compresi sistemi di difesa aerea. L’obiettivo dichiarato è ridurre la capacità di Teheran di colpire navi mercantili nello Stretto di Hormuz.Hormuz di nuovo bloccatoProprio il collo di bottiglia del Golfo Persico è stato, ancora una volta, il primo a subire le conseguenze delle rinnovate ostilità. Attualmente il traffico marittimo è quasi totalmente bloccato.













