| 9 Luglio 2026 09:02 |

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(Adnkronos) – “Rispettiamo gli impegni della Nato, ma saranno l’Italia e il suo interesse nazionale a stabilire tempi, modi e priorità”. Giorgia Meloni chiude il vertice della Nato ad Ankara rivendicando la linea italiana sull’aumento della spesa per la difesa e respingendo l’idea di una corsa agli armamenti senza criteri. Sullo sfondo del summit Nato resta il rapporto con Donald Trump, segnato dagli ultimi attacchi del presidente americano alla premier: sul caso del post con il meme dell’ordine restrittivo Meloni non riapre il dossier, ma difende la scelta politica di mantenere il legame con Washington. “Io non mi pento di nulla di quello che ho fatto”, dice, rivendicando una strategia fondata “sull’unità dell’Occidente” e non sui rapporti personali.

Il messaggio che la presidente del Consiglio porta via dal summit turco è quello di una Nato che, nonostante le tensioni interne e il confronto sul burden sharing, resta compatta. “Il vertice è chiaramente un’occasione per confrontarci con i colleghi, tanto sul lavoro che abbiamo fatto fin qui quanto su come rendere l’Alleanza Atlantica, che nasce come alleanza di difesa e di deterrenza, ancora più forte, ancora più solida, maggiormente capace di rispondere alle sfide complesse del nostro tempo”, afferma Meloni nella conferenza stampa conclusiva. “Credo che, in fondo, sia questo il messaggio più importante del vertice di Ankara: la Nato è un’alleanza unita, consapevole delle sfide che ha di fronte, determinata a rafforzarsi”, aggiunge la premier, che definisce il summit “breve ma intenso” in una fase nella quale “lo scenario di sicurezza globale muta con una rapidità estrema”.