Meda, 9 luglio 2026 – “Sarà un’installazione semplice sul muro dell’Icmesa. Due date, il 1976 e il 2026 e due pannelli. Uno dentro il centro sportivo e uno all’esterno, per mostrare cosa c’era e cosa è diventato. Coinvolgeremo i ragazzi: è importante mantenere vivo il ricordo, perché c’è gente, nostri concittadini, che hanno sofferto e magari hanno anche perso tutto”.

Luca Santambrogio, sindaco di Meda e presidente della Provincia di Monza e Brianza, annuncia la cerimonia di oggi per ricordare la storia industriale e ambientale del territorio.

Sindaco, qual è il suo primo ricordo legato a quel periodo?

“All’epoca del disastro dell’Icmesa avevo appena nove mesi. Non ho memoria diretta, naturalmente. L’unico racconto che mi è stato tramandato è che, tornando dal mare con i miei genitori, i nonni ci mandarono subito in montagna. Una decisione istintiva, dettata dalla paura e dall’incertezza di quei giorni. Anche se qui, in realtà, l’evento non è stato vissuto come a Seveso”. Un'immagine della mostra sulla diossina

La città di Meda, in effetti, viene poco associata alla diossina anche se ospitava l’Icmesa.