Andres Kipar è un architetto, urbanista e paesaggista tedesco di fama internazionale. Insegna al Politecnico di Milano ed è amministratore delegato e cofondatore di Land, uno studio internazionale di architettura del paesaggio. Dice che «il cambiamento climatico è una realtà a cui dobbiamo abituarci». A suo parere, l’adattamento passa attraverso una combinazione di natura e infrastrutture che consentono di abbassare le temperature nelle nostre città. Spiega che lo strumento per farlo ora esiste: sono le linee guida per i piani urbani della natura, presentate il 2 luglio al Senato. «Sono i veri nuovi piani urbanistici delle città, se saranno applicati bene saranno una vera rivoluzione», spiega.

Professor Kipar, a giugno abbiamo avuto un’ondata di calore intenso e prolungato come non si avvertiva da tempo. E le città italiane sono diventate bollenti.

Non poteva capitare in un momento migliore per far capire l’urgenza delle misure da adottare: c’è stata proprio mentre il governo italiano approvava la direttiva europea e le linee guida per i piani urbani cittadini. È stato presentato un rimedio che stava passando inosservato, un’autentica rivoluzione verde. L’Onu, il World Economic Forum e la Commissione europea lo dicevano da anni, ora abbiamo una legge per realizzarli: entro il 2030 520 comuni italiani, dove vive la metà della popolazione, dovranno approvare questi piani.