Non basta piantare alberi, anche in città, per poter vantare politiche green davvero efficaci. L’attenzione all’ambiente è fatta di pianificazione, investimenti e gestione basata sulle evidenze. Senza dimenticare la possibilità di garantire a tutti un equo accesso agli spazi verdi. A sottolineare direzioni e priorità in materia di gestione delle foreste urbane non dimenticando gli aspetti sociali legati al tema, e indirizzandosi direttamente ai decisori politici, è un gruppo di ricercatori dalle pagine di Plos Climate.
Perché ci sia bisogno di visione a tutela delle foreste urbane è chiaro, scrivono gli autori. La vegetazione legnosa (sia veri e propri boschi e foreste che singoli alberi, precisano), aiutano le città a controllare le temperature, le radiazioni ultraviolette, il deflusso delle acqua piovane, catturano carbonio, e ancora riducono inquinamento e rumori. E ovviamente, migliorano il nostro benessere. Tutto questo quanto più sono in salute, ovvero se non sono vittime di qualche agente infettivo, di vandalismi, inquinamento, siccità ed eventi di calore estremo e se gli alberi non sono piantati a caso, generando a volte disservizi e spese non irrisorie per le amministrazioni, come accade per esempio spesso con alcune radici. Per ottimizzare i benefici e minimizzare i rischi serve conoscere, pianificare e monitorare in maniera continua, ribadiscono gli autori. E per farlo possono essere d’aiuto le raccomandazioni che hanno messo insieme, che interessano quattro diverse aree di azione.







