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1 APRILE 2026

Ultimo aggiornamento: 14:55

Tracciare una cornice unitaria che renda tutte le decisioni relative al verde urbano tracciabili, comprensibili e scientificamente fondate, anche per far sì che l’abbattimento degli alberi venga considerato l’“extrema ratio”. È l’obiettivo del documento “Linee guida nazionali per la valutazione e la gestione del rischio arboreo in ambito urbano e periurbano” stilato dal Conaf, Consiglio dell’Ordine Nazionale dei dottori agronomi e dei dottori forestali, e che presto sarà oggetto di discussione all’interno del Comitato per lo Sviluppo del Verde Pubblico e con il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. “Si tratta di un passo importante perché tutte le scelte siano realmente motivate e tracciabili, sia che si tratti di cura che di abbattimenti”, spiega Barbara Negroni, consigliera Conaf, “fermo restando che il nostro obiettivo è avere una città che respira, con il diritto all’ombra per i cittadini, quindi con una copertura arborea di grande importanza”.

L’albero, infatti, è riconosciuto bene immobile ai sensi dell’articolo 812 del Codice Civile e organismo vivente di interesse pubblico strategico per la salute della collettività e per questo l’intero processo valutativo e decisione, spiegano dall’Ordine, deve essere governato da protocolli e procedure adeguate, formalmente definite, trasparenti e condivise tra le parti coinvolte, con protocolli operativi standardizzati che assicurino coerenza metodologica e siano verificabili ex post. In modo da ridurre incomprensioni e conflittualità tra cittadini e chi prende le decisioni sugli alberi.