<p>Il futuro di città e territori torna al centro del dibattito all’evento l’<strong>Italia che Abiteremo</strong>, organizzato da Remind l’8 luglio a Roma nella Sala Biblioteca di Palazzo Inail. È un momento di <strong>profonda trasformazione</strong> sia del contesto urbano che, in generale, del modo di abitare delle persone.

Così l’incontro è diventato l’occasione per <strong>fare il punto</strong> sui settori dell’immobiliare allargato, delle infrastrutture e della mobilità. </p> <p>Anche perché le <strong>sfide </strong>all’orizzonte sono diverse e vanno dalla sostenibilità ambientale all’innovazione tecnologica, dalla sicurezza integrata alla qualità della vita.

Per vincerle servirà una <strong>collaborazione </strong>sempre più sinergica tra istituzioni e imprese, in modo da favorire la <strong>condivisione </strong>di esperienze, competenze e progettualità orientate a soluzioni innovative e concretamente realizzabili. </p> <h2><strong>Crisafi: serve un patrimonio condiviso di conoscenze</strong></h2> <p>«Oggi più che mai è necessario mettere a <strong>fattor comune</strong> le buone pratiche creando un <strong>patrimonio condiviso </strong>di conoscenze che possa supportare le amministrazioni pubbliche e gli operatori nella definizione di interventi efficaci, replicabili e sostenibili», spiega<strong> Paolo Crisafi</strong>, presidente di Remind.