<p>«Con l'entrata in vigore della Nature Restoration Regulation, gli Stati Ue stanno costruendo le proprie strategie nazionali. È un cambio di paradigma: non basta più limitare il danno ambientale, bisogna ricostruire il capitale naturale, investire nella natura».
Per Andreas Kipar, paesaggista di fama internazionale e co-fondatore dello studio Land, il binomio natura-finanza è molto più immediato di quanto si possa pensare, come spiega in questa intervista a MF-Milano Finanza. «Oggi gli investimenti non servono solo a creare rendimento, ma anche a evitare rischi.
Il World Economic Forum stima che oltre 44 trilioni di dollari di valore economico, più della metà del Pil mondiale, dipendano dal buon funzionamento degli ecosistemi.
Una transizione verso un'economia Nature Positive potrebbe generare oltre 10 trilioni di dollari di nuovo valore ogni anno.
Vedo crescere la consapevolezza che resilienza ambientale e competitività economica sono ormai due facce della stessa medaglia», premette.</p><p>Domanda.










