Nel confronto per reparto, il Marocco paga dazio alla Francia in attacco, ma a centrocampo può vantare un trio composto da Bouaddi, El Aynaoui e Ounahi che ha gli strumenti tecnici per dominare il possesso palla. Abilmente supportato da due terzini di alto livello: Achraf Hakimi a destra e Noussair Mazraoui a sinistra. Certo é che la partita contro i transalpini - che domani (a Boston) dà il là ai quarti dei Mondiali - si preannuncia come una sfida a scacchi, dove entrambe saranno chiamate ad una prova di pazienza. Non più outsider, ma vero protagonista, il Marocco ha dato fin da subito prova della sua crescita con una prestazione dominante contro il Brasile nella fase a gironi. Imbattuto, arriva più che mai consapevole dei propri mezzi e desideroso di prendersi la rivincita sulla Francia che nel 2022, in Qatar, l'aveva fermato in semifinale. Nella storia ancora da scrivere del match si innesta quella già vissuta di Ayyoub Bouaddi. Nazionale francese in tutte le categorie giovanili e capitano dell'Under 21 fino a marzo, il centrocampista del Lilla si troverà dall'atro lato della barricata. Con i Leoni dell'Atlante ha esordito il 26 maggio, nell'amichevole vinta per 5-0 contro il Burundi. Titolare in quattro delle prime cinque uscite del Marocco ai Mondiali, Bouaddi è ora un giocatore chiave per la nazionale, proprio come lo è stato al Lille nelle ultime due stagioni. Nell'1-1 d'esordio, contro il Brasile, ha offerto una prestazione ricca di qualità, maturità e personalità. La possibilità di ambire ad una maglia da titolare è stata un fattore determinante nella sua scelta. Nato a Senlis 18 anni fa da una famiglia marocchina e cresciuto a Creil, un'ora a nord di Parigi, ha optato senza esitazione per la maglia rossa quando gli si é prospettata l'opportunità di giocare ai Mondiali.
Marocco all'esame di francese, rivincita della semifinale in Qatar e voglia di continuare a stupire
Forti di un centrocampo stellare i Leoni dell'Atlante non sono più un outsider. La squadra africana è diventata una grande Nazionale per merito dello scouting, ma anche di un modernissimo centro tecnico federale che è costato 55 milioni di euro














