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La vittoria con l'Olanda conferma il percorso iniziato nel 2022 e interrotto dalla possibile rivale ai quarti. Il ct Ouahbi sogna il bis dopo il titolo U20

© Getty Images

Al Mondiale 2022 le vittime illustri furono Belgio, Spagna e Portogallo. Stavolta, dopo aver fermato il Brasile nei gironi, già fatta fuori l'Olanda dopo una partita coraggiosa e decisa poi ai rigori. Nel mezzo, la Coppa d'Africa più discussa con i successi su Camerun e Nigeria prima dell'epilogo a tavolino contro la Costa d'Avorio.

Impossibile definire sorpresa questo Marocco, figlio di un percorso lungo almeno 4 anni, ma in realtà partito molto prima. Altrimenti non si spiega la svolta istituzionale con un Mondiale in casa insieme a Spagna e Portogallo nel 2030 (con possibile finale nel nuovo, avveniristico, impianto da 115.000 posti che sta sorgendo a Casablanca). E nemmeno quella tecnica di un sistema calcistico che ha portato l'Under 20 sul tetto del mondo un anno fa.