Una doppietta di Ounahi e il sigillo finale di Rahimi spianano al Marocco la strada verso i quarti di finale dei Mondiali in cui potrebbe trovare di fronte la Francia (impegnata stasera con il Paraguay) per una rivincita della semifinale in Qatar. Il Canada mette in soggezione gli africani nel primo tempo con un forcing asfissiante, ma nella rare occasioni che crea trova sulla sua strada Bounou, che già si era riempito di gloria quattro anni fa. Alla fine cede progressivamente e compare chiara la differenza di valori tecnici tra le due squadre che viene fotografato dal 3-0 finale.
Il punto di svolta è all'inizio della ripresa, quando il Canada chiede un secondo giallo per il centrocampista del Girona che, nell'azione successiva segna il vantaggio e poi, in contropiede, raddoppia. Buono il contributo dei due centrali Diop e Halal mentre qualche progresso si comincia a vedere in Brahim Diaz, su cui ancora pesa psicologicamente il rigore sbagliato nella finale della Coppa d'Africa col Senegal.L'unica brutta notizia per i nordafricani è l'infortunio muscolare di Saibari che rischia di togliere di mezzo per tutta la competizione il goleador più prolifico della squadra. Nel Canada buono l'approccio dell'ex interista Buchanan mentre continua a vagare malinconicamente in campo lo juventino David.Continua il ruolino di marcia positivo del tecnico del Marocco Ouahbi, ancora imbattuto ma, dopo le ottime prestazioni con Brasile e Olanda, per un'ora la partita è risultata equilibrata. La pressione di essere favoriti gioca un brutto scherzo al Marocco, coi centrocampisti che non pressano e un nervosismo diffuso. Ma dopo il primo gol gli africani si sbloccano, ricominciano a giocare come sanno e per il Canada è la fine delle speranze.Anche a Houston il prepartita è una sentita celebrazione dei 250 anni del giorno dell'Indipendenza Usa; cittadino statunitense è il tecnico del Canada Marsh mentre quello del Marocco, Ouahbi, è nato in Belgio. Si aspetta un Marocco dominante e un Canada titubante, e accade esattamente il contrario. I Leoni dell'Atlante appaiono tesi, svuotati di energia mentre i canadesi aggrediscono gli avversari con un pressing continuo. E il portiere para-rigori Bounou è subito protagonista: al 5' riduce lo specchio a Davis, che spreca; al 10' dopo un errore di El Aynaoui salva di piedi sulla conclusione Oluwaseyi. Come se non bastasse, al 20' il Marocco perde per infortunio muscolare il suo goleador Saibari, acquistato dal Bayern per 55 mln. Il sostituto Rahimi impegna al 29' Crepeau.Poi la partita si incattivisce, ci sono sei ammoniti nel primo tempo, e quattro sono marocchini, sempre in ritardo nei contrasti. La partita perde mordente ma il forcing dei nordamericani non porta però occasioni. Ci vuole una scintilla per cambiare verso alla partita. E accade al 4' della ripresa: i canadesi chiedono un secondo giallo a Ounahi, l'arbitro non è dell'avviso. Nell'azione successiva fischia un corretto giallo per De Fougerolles. Sulla punizione Hakimi pesca proprio Ounahi che con un tiro secco rasoterra pesca l'angolino. Mentalmente cambia tutto.Il Canada si affloscia, il Marocco prende sicurezza e fa valere la sua maggiore tecnica. Entra Amrabat e conferisce sicurezza alla squadra che in contribuisce colpisce al 36': volata di Brahim Diaz che apre per Ounahi che trova il raddoppio e mette in ghiacciaia la qualificazione. La frustrazione del Canada è palese, si aprono gli spazi e al 39' Rahimi di testa colpisce la traversa, poi al 52' trova il 3-0 che chiude la gara. Grande festa del Marocco, il Canada esce comunque a testa alta dalla competizione.










