Hakimi e compagni eliminano il Canada (3-0). Eroe Bonou, il portiere nato a Montreal. Ora affronteranno la vincente tra Francia e Paraguay
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Va avanti il Marocco, ma il migliore in campo è lungamente il suo portiere, Yassine Bounou, 35 anni e 10 milioni netti di stipendio in Arabia Saudita, nella squadra di Inzaghi. Avrebbe potuto giocare la partita nel Canada, visto che è nato a Montreal. È uno dei 10 stranieri con cui il ct Ouahbi comincia l'ottavo di finale, deciso infine dall'undicesimo in campo, ovvero Azzedine Ounahi, 26enne centrocampista del Girona, nato a Casablanca. Segna 2 gol molto belli, che valgono i quarti di finale, da sommare alle semifinali del 2022. Il Marocco è fra le grandi stelle del calcio mondiale. Il 3-0 finale fa più piccola l'ombra gialla della seconda ammonizione non data a Ounahi nell'azione immediatamente precedente all'1-0, una trattenuta per la maglia che normalmente viene punita, ma le proteste del Canada sono più che giustificate.
Lo stadio condizionato aiuta a correre e il Canada corre moltissimo, certo più di quanto credeva il Marocco, sorpreso in avvio e a cui non basta nemmeno il pit stop pubblicitario di metà primo tempo per rimettersi in ordine. L'infortunio di Saibari, 3 gol nelle prime 3 partite e al Bayern nella prossima stagione, non aiuta Ouahbi (10 partite, 6 vittorie e nessuna sconfitta), che perde l'architrave del suo gioco d'attacco. Al Marocco serve l'intervallo lungo, quello vero, per riorganizzarsi. Ed è subito un'altra musica. Male il romanista El Aynaoui, ma malino anche Hakimi e Brahim, i più attesi, anche se sono loro ad armare la doppietta di Ounahi.










