“Mandiamoli a casa tutti insieme, andiamo al governo con una grande alleanza per la Costituzione“. Da Napoli, dove i leader del centrosinistra si sono riuniti per lanciare la corsa alle Politiche, Giuseppe Conte rilancia la sua proposta per il nome della futura coalizione che dovrà sfidare il centrodestra. E la accompagna con un impegno programmatico: “La prima misura che faremo al governo sarà il salario minimo“, annuncia il leader del Movimento 5 stelle dal palco della prima delle due piazze annunciate per l’estate, riunita con lo slogan “Al lavoro per cambiare l’Italia” e la colonna sonora di Pino Daniele. Quella sulla retribuzione minima di nove euro lordi l’ora, spiega Conte, “è una misura che ci è rimasta nel cuore e che non siamo riusciti a realizzare perché non avevamo i numeri. È la prima cosa su cui abbiamo lavorato con le forze di opposizione in questa legislatura. Giorgia Meloni ci diede la disponibilità di discuterne a palazzo Chigi, si è finta pensosa e assorta nell’ascoltarci, e dopo averci ascoltato ha detto che rimetteva per un approfondimento la nostra proposta al Cnel di Brunetta. Il risultato è che hanno dato più fondi per ministri e sottosegretari e non per il salario minimo, definito da Tajani misura da stato sovietico”, arringa l’ex premier.
Campo largo in piazza a Napoli, Conte: "Al governo con un'alleanza per la Costituzione". Schlein: "Mai più il favore alla destra di dividerci" - Il Fatto Quotidiano
I leader del centrosinistra (contestati da Potere al popolo) si riuniscono per lanciare la corsa alle Politiche













